Tavola Rotonda “Diritti della minoranza italiana”. Autonomia innazi tutto!

 

Interessante Tavola rotonda tenutasi venerdì 2 ottobre 2015, preso la Comunità degli Italiani di Pola, sul tema dei diritti della nostra Comunità Nazionale, nell’ambito del progetto europeo “Promoting Human Rights and Minority Protection in South East Europe”, S AM PL E “Strengthening the Administration for Minority People Leads to Equality “ - „L' uguaglianza delle minoranze attraverso un'amministrazione più forte!“, organizzata dalla Città e dalla Comunità degli Italiani di Pola.

Nel mio intervento (che pubblico integralmente a parte) mi sono soffermato principalmente sull’analisi dello stato di reale attuazione delle disposizioni previste dall’articolo 3 del Trattato italo-croato sulle Minoranze del 1996 che fa esplicito riferimento all’uniformità di trattamento della CNI in Croazia da attuarsi anche “attraverso la graduale estensione del trattamento garantito alla Minoranza Italiana nell’ex-zona B alle aree della Repubblica di Croazia tradizionalmente abitate dalla Minoranza Italiana e dai sui membri”. Nello specifico i diritti previsti per l’ex Zona B vanno estesi, quindi, al resto dell’Istria, del Quarnero (Fiume, Cherso, Lussinpiccolo e Veglia) e della Dalmazia (Zara e Spalato). Nel perseguire questo obiettivo un ruolo fondamentale spetta alla Croazia, ovviamente, che lo deve tradurre in atti legislativi e normativi concreti e quindi attuare coerentemente e all’Italia, che deve esigerne l’applicazione. Un ruolo importante è affidato anche all’Unione Italiana che deve però continuare a mantenere salda la propria autonomia, intesa non solo in senso funzionale, ma anche e soprattutto come “valore”. Tuttavia, nonostante il fatto che il Memorandum d’Intesa tra Croazia, Italia e Slovenia sulla tutela della minoranza italiana in Croazia e Slovenia, del 15 gennaio 1992 (punto 2) prima e poi, soprattutto, il Trattato tra la Repubblica di Croazia e la Repubblica italiana sui diritti delle minoranze del 5 novembre 1996 (articolo 4) riconoscano il ruolo dell’Unione Italiana e la sua autonomia, questa continua a essere messa in discussione. Una cosa deve essere chiara a tutti: intaccare quest’autonomia e quest’unità di rappresentanza unitaria della CNI in Croazia e Slovenia in capo all’Unione Italiana significa non solo indebolire la nostra Comunità, ma anche la presenza viva di lingua, cultura e identità italiana assicurata dai nostri connazionali.

Alla Tavola Rotonda, moderata da Christina Babić, sono intervenuti, Fabrizio Radin, vicesindaco della Città di Pola e Presidente della Comunità degli Italiani di Pola (saluti e introduzione al progetto SAMPLE – Strengthening the Administration for Minority People Leads to Equality /«L’UGUAGLIANZA DELLE MINORANZE ATTRAVERSO UN’AMMINISTRAZIONE PIÙ FORTE»); l’On. Furio Radin, deputato al Sabor croato e Presidente dell’Unione Italiana (Aspetti politici del bilinguismo in Istria e a Fiume); Giuseppina Rajko, vicepresidente della Regione Italiana in rappresentanza della Comunità Nazionale Italiana (saluti e presentazione dei diritti della CNI stabiliti dallo Statuto della Regione Istriana); Dr. Fabrizio Somma, Presidente dell’Università Popolare di Trieste (Ruolo storico dell’Università Popolare di Trieste nel mantenimento della lingua italiana in Istria e a Fiume); Kristina Fedel Timovski, Città di Pola, Dipartimento per le politiche UE, cooperazione internazionale e l’informazione (Ruolo dell'amministrazione pubblica nella promozione delle politiche europee); Tihomir Brčina, Città di Pola (Presentazione delle attività svolte nell’ambito del progetto SAMPLE – Strengthening the Administration for Minority People Leads to Equality); Marijana Butković, Agenzia „Elvis Tours“ – collaboratore esterno al progetto SAMPLE (Presentazione dei risultati del sondaggio sulle insegne bilingui) e la Prof.ssa Silvana Wruss, Società Dante Alighieri (Presentazione del Corso di aggiornamento di lingua italiana per i dipendenti dell’amministrazione cittadina).

Pubblico l’articolo dedicato all’evento de “La Voce del Popolo” del 3 ottobre 2015: http://reader.editdigital.hr/

 

 

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