I Convegno “Essere Italofoni”, Trieste, 24/10/2015

Convegno interessante e per molti versi atipico quello che sabato scorso, 24 ottobre 2015, è stato organizzato presso la Lega Nazionale a Trieste dal titolo “Essere italofoni”. Come dire: dal virtuale (Si tratta di un Gruppo Facebook) al reale. Un plauso in questo senso va al suo ideatore, Massimiliano Fabbri e a Luca Cancellieri che ha fatto da moderatore, ma anche a Paolo Sardos Albertini, Presidente della Lega Nazionale che ci ha ospitati.

Al saluto iniziale di Antonion Martelli, a nome di Trieste Pro Patria, è seguito quello di Paolo Sardos Albertini che ha voluto rimarcare come la Lega Nazionale vuole essere la casa comune di tutte le componenti del mondo istriano-fiumano-dalmata, degli esuli e della Comunità Italiana rimasta in quelle terre.

Sono seguiti gli interventi di Luca Cancellieri e di Massimiliano Fabbri, ideatori del Convengo, che hanno insisto molto, come anche Sardos Albertini del resto, sull’universalità della lingua italiana e sulla necessità di promuoverla al di fuori dei confini nazionali. Si tratta d’altronde della terza lingua più studiata al mondo.

Antonio Ballarin, Presidente della FederEsuli, ha citato il Presidente italiano, Sergio Mattarella, che recentemente ha sottolineato la necessità di profondere ogni sforzo per diffondere lo studio e la conoscenza della lingua italiana nei Paesi vicini e nel mondo. Per raggiungere questo obiettivo, ha aggiunto Ballarin, è necessario fare sistema, avere una rete sul territorio.

Paul Colombani, dalla Corsica, ha affrontato la questione della lingua e del dialetto partendo dal caso del corso: è una lingua o un dialetto?

Luciano Milan Danti, dal Canton Ticino, ha parlato di come il Ticino sia un lembo d’Italia fuori dall’Italia.

Valentina Petaros Jeromella, da Capodistria, ha parlato della sua esperienza in merito al rispetto del bilinguismo in Slovenia.

Ingrid Sever, da Fiume, ha presentato una dotta relazione sulla scuola italiana nel capoluogo quarnerino contestualizzata nel periodo storico degli ultimi due secoli.

Giorgio Martincic, spalatino residente a Zagabria, ha toccato il tema della presenza italiana in Dalmazia e della necessità di attuare le disposizioni del Trattato italo-croato sulle Minoranze del 1996 anche per gli italiani della Dalmazia.

Anna Porcheddu, lettrice di italiano a Malta, ha presentato la realtà della lingua italiana nell’isola.

Nel mio intervento (pubblico gli appunti) ho presentato brevemente la nostra Comunità Nazionale, mentre nella parte riservata alla discussione ho sottolineato l’impegno dell’Unione Italiana per il mantenimento, la valorizzazione e la promozione, della lingua, della cultura e dell’identità italiana sul nostro territorio d’insediamento storico.

Per me è stata la prima volta di essere stato nella sede della Lega Nazionale, ma di certo non sarà l’ultima.

 

 

 

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