La gradita visita dell’On. Flavia Simona Malpezzi

Lunedì 1 febbraio 2016, l’On. Flavia Simona Malpezzi, deputata al Parlamento italiano, ha visitato la nostra Comunità Nazionale.

All’incontro, tenutosi nell’Aula magna del Liceo Italiano di Fiume, erano presenti il Presidente dell’Unione Italiana, On. Furio Radin, il Presidente della Giunta Esecutiva dell’UI, Maurizio Tremul, il Presidente dell’Assemblea dell’UI, Roberto Palisca, il Console Generale d’Italia a Fiume, Paolo Palminteri, il Presidente dell’Università Popolare di Trieste, Fabrizio Somma, il Direttore Generale dell’UPT, Alessandro Rossit, la Presidente della CI di Fiume, Orietta Marot, il Presidente dell’Assemblea della Regione Litoraneo-Montana, Erik Fabijanić, l'Assessore all’Educazione, Scuola e Università e Ricerca del Comune di Trieste, Antonella Grim, e i Direttori e le Direttrici delle scuole. A fare gli onori di casa, il Preside della Scuola, Michele Scalembra, che ha presentato all'On. Malpezzi le attività dell’istituto e l’ha ringraziata per l’importante visita, nella speranza di futuri incontri. Nei loro interventi, sia il Console Palminteri, sia l’On. Radin hanno sottolineato il fondamentale ruolo della scuola nel mantenimento dell’identità italiana nella regione. Personalmente ho voluto ringraziare l’Italia per il supporto alla CNI, alle sue istituzioni, alle sue scuole e ai suoi mezzi di informazioni, come l’EDIT, fondamentali per permettere la difesa dei diritti e delle autonomie di questa Comunità. Anche il Presidente Somma ha messo in luce l’importanza dell’impegno dell’Italia, a partire dalla decisione della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati italiana di rifinanziare, per il prossimo triennio, la Legge 73/01 e la Legge 72/01.

La visita è poi proseguita a Pola, dove l’On. Malpezzi ha visitato la Scuola Elementare “Giuseppina Martinuzzi” e la Media Superiore “Dante Alighieri” e la locale CI. Quindi si è recata a Capodistria, dove, accompagnata, oltre che dai vertici UI e UPT, dal Console Generale d’Italia a Capodistria, Iva Palmieri, dal deputato CNI al Parlamento sloveno, On. Roberto Battelli e dai Presidenti della CAN Costiera e della CAN di Capodistria, Alberto Scheriani e Fulvio Richter, ha conosciuto la realtà della Scuola Elementare Italiana Pier Paolo Vergerio il Vecchio” e del Ginnasio Italiano “Gian Rinaldo Carli”. Infine ha visitato gli studi dei Programmi Italiani di RTV Capodistria, dove ad attenderla c’erano il Vicedirettore Generale della RTV di Slovenia per i Programmi della CNI di RTV Capodistria, Antonio Rocco, il Caporedattore dei Programmi Italiani di TV Capodistria, Robert Apollonio e il Direttore dei Programmi di Radio Capodistria, Aljosa Curavic. La sua permanenza in Istria è terminata con la visita della Comunità degli Italiano “Santorio Santorio” di Capodistria, dove ad accoglierla c’era il suo Presidente, Mario Steffè.

Soddisfatta della visita, l’On. Maplezzi ha sottolineato la qualità e l’eccellenza rappresentata dal sistema scolastico in lingua italiana in Slovenia e in Croazia e ha rivendicato la volontà di proseguire nel supporto alla CNI, alla luce del bel lavoro che tutte le istituzioni stanno egregiamente facendo, motivo questo di sincero orgoglio.

Accompagnando l’On. Flavia Simona Malpezzi in tutte le sue tappe, ho avuto modo di rilevare alcune questioni che brevemente riassumo:

  1. La nostra gratitudine per l’emendamento, firmato anche dall’On. Malpezzi, per il rinnovo delle Leggi 73/01 e 72/01.
  2. Il profondo rinnovamento attuato dalla CNI sul finire degli anni '80, che ha portato, nel 1991, alla nascita della nuova UI, fondata su solide basi democratiche.
  3. La trasparenza, il rispetto della democrazia, l’ampia partecipazione e il coinvolgimento attivo dei nostri connazionali nei processi decisionali della CNI.
  4. L'articolata presenza di connazionali nelle istituzioni locali e regionali dell'Istia e del Quarnero, che con i suoi 4 Sindaci, 20 Vicesindaci, 2 Vicepresidenti della Regione Istriana, un Presidente dell’Assemblea della Regione Litoraneo-Montana, una Vicepresidente dell'Assemblea regionale istriana, 85 Consiglieri regionali e municipali, rappresenta, un'opportunità straordinaria nella prospettiva della cooperazione interregionale e transnazionale. Una potenzialità ancora troppo poco valorizzata e utilizzata al servizio della nostra collettività.
  5. La solidità del nostro sistema scolastico. Gli iscritti nell’A.S. 2015/2016 sono complessivamente 4.522 (+ 14% rispetto all’A.S. 2007/2008) di cui 1.140 (+ 27%) nelle Scuole in Slovenia e 3.382 nelle Scuole in Croazia (+ 10%).
  6. I Comuni e le Città in cui vige il bilinguismo o in cui l’italiano è lingua ufficiale: 4 in Slovenia (Capodistria, Isola, Pirano e Ancarano) e 22 in Croazia (Valle, Verteneglio, Fontana, Castellier-Santa Domenica, Orsera, Fasana, Grisignana, Lisignano, Montona, Portole, Torre-Abrega, Visignano, Buie, Pola, Dignano, Rovigno, Umago, Cittanova, Parenzo e Visinada, nella Regione Istriana e Cherso e Fiume nella Regione Litoraneo-Montana).
  7. La CNI ha sempre favorito la crescita della convivenza, del dialogo interculturale tra tutte le componenti di una realtà storicamente plurale.
  8. Il rapporto con il mondo degli Esuli, che si va sempre più intensificando.
  9. La necessità di dare attuazione al Trattato Italo-Croato sulle Minoranze del 1996, soprattutto nella parte relativa all’estensione del livello di protezione accordato alla CNI, previsto dall’ex Zona B, a tutto il territorio del nostro insediamento storico. Nello specifico i diritti previsti vanno quindi estesi non solo nel resto dell’Istria e del Quarnero (Fiume, Cherso, Lussinpiccolo e Veglia), ma anche in Dalmazia (Zara e Spalato). Tutelare e promuovere l’identità storica, culturale, etnica e linguistica del territorio d’insediamento della CNI. Preservare i diritti acquisiti della CNI contestati e misconosciuti all’atto delle regolamentazione dei diritti delle “nuove” minoranze in Croazia, soprattutto nell’ambito della normativa scolastica. Predisposizione di un Accordo bilaterale sulla tutela delle tombe e delle testimonianze cimiteriali italiane in Croazia.
  10. Inserimento della specificità del l’EDIT nella riscrittura della Legge N° 250/90, per la promozione della stampa quotidiana in lingua italiana al di fuori dei confini nazionali, in favore del quotidiano “La Voce del Popolo”.
  11. L’importanza di continuare ad assicurare i finanziamenti da parte del Governo Italiano per la trasmissione satellitare dei Programmi Italiani di RTV Capodistria.
  12. L’inserimento istituzionale e attivo della CNI negli accordi, negli strumenti, nei programmi e progetti per la cooperazione e lo sviluppo adottati dall’Unione Europea con l’Italia, la Slovenia e la Croazia, con particolare riferimento a quelli attuati attraverso la cooperazione transfrontaliera e interregionale (Cooperazione transfrontaliera e interregionale con l’Italia, la Slovenia e la Croazia: Interreg V A Italia-Slovenia 2014-2020; Programma transfrontaliero Croazia-Slovenia 2014-2020; Programma transfrontaliero Italia-Croazia 2014-2020; Programma Adriatico-Ionico 2014-2020).

 
 

 

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