Graditissima visita dell’On. Laura Boldrini alla CNI.

Ieri pomeriggio a Spalato, presso la Comunità degli Italiani, la Presidente della Camera dei Deputati del Parlamento Italiano, On. Laura Boldrini ha incontrato una delegazione dell’Unione Italiana e del locale sodalizio. Erano presenti, l’On. Furio Radin, Presidente dell’UI e deputato della Comunità Nazionale Italiana al Sabor croato, Roberto Palisca, Presidente dell’Assemblea dell’UI, Marko Gregorič, Responsabile dell’Ufficio »Europa« dell'UI, la Presiedente della CI di Spalato, Giovanna Asara Svalina, l’Ambasciatore d’Italia in Croazia, Adriano Chiodi Cianfarani, la ViceConsole Onoraria di Spalato, il Presiedente e il Direttore Generale dell’UPT, Fabrizio Somma, rispettivamente Alessandro Rossit, tanti soci della CI e il sottoscritto.

Furio Radin nel suo indirizzo di saluto, dopo aver brevemente presentato l’UI, ha dichiarato che la CNI rappresenta la cultura italiana che intendiamo sviluppare senza contrapposizioni nazionali e nazionalistiche, forti del fatto che da oltre 70 costruiamo la convivenza. L’On. Radin, infine, ha invitato la Presidente Boldrini a fare vista alla nostra Comunità in Istria.

Dal canto mio ho proposto alla Presidente Laura Boldrini, che ha prontamente accettato, di celebrare quest’anno alla Camera i 25 anni della nuova Unione Italiana e i 20 anni del Trattato italo-croato sulle Minoranze. Ho infine informato la Presidente Boldrini della decisione accolta dall’Unione Italiana e dalla Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati, di commemorare assieme, il prossimo anno, il Giorno del Ricordo in Istria e a Fiume, come convenuto a Capodistria lo scorso 19 febbraio 2016, in occasione dello storico Convegno “La consapevolezza della storia per costruire la pace. La storia del 900 sul confine adriatico orientale, alcune riflessioni e chiavi di lettura storiche sulla Giornata del Ricordo” organizzato dalla Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” di Capodistria, dall'Unione Italiana, dal Comitato 10 febbraio e dall'Accademia dei Risorti di Capodistria (prima Associazione che raccoglie esuli e rimasti).

Siamo orgogliosi della nostra Comunità: non avete mai mollato e rinunciato alla vostra identità, ha affermato nel suo articolato intervento Laura Boldrini. Gli Italiani in Croazia e Slovenia sono ambasciatori della cultura italiana, sono un ponte tra questi Paesi e l’Italia che rappresentate, ha proseguito.

Nei difficili momenti che stiamo attraversando, di euroscetticismo, di crisi economica, di xenofobia, ecc., è importante avere delle prospettive e un progetto in cui credere. Questo progetto è la costruzione della comune Casa europea, di un’Europa politica, di un’unione federale di Stati che lasci definitivamente alla spalle gli Stati nazionali: costruiamo gli Stati Uniti d’Europa e la cittadinanza europea. Dobbiamo creare il demos europeo! È questo, ha proseguito la Boldrini, l’unico progetto che può impedire la disgregazione. Dobbiamo ripartire dal progetto dei padri fondatori dell’Europa, dai valori di Ventotene. Sono diventati 12 i Paesi che hanno sottoscritto la Dichiarazione per la costruzione di un’Europa federale.

Rivolgendosi quindi nuovamente a noi, ci ha invitati a coltivare i rapporti con l’Italia. La cultura, ha detto la Boldrini, è la risorsa più importante, è la cultura che ha creato l’eccellenza italiana. Promuovete, investite sulla lingua e sulla cultura: è il nostro valore aggiunto rispetto agli altri Paesi. Avete l’orgoglio delle vostre origini e della vostra appartenenza: l’Italia vi è grata per quanto state facendo, ha concluso la Presidente della Camera, Laura Boldrini.

 
 

 

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